stage

Bene cosa dire…lo satge in se mi è servito per continuare il mio cammino qui a Valdocco e quindi come priorità, tralasciando così gli argomenti svolti durante il corso.

Un saluto. Andrea.

SECOND_LIFE

Il nome del mio avatarr è: pellecchia84 McDonnell.

UN VIAGGIO INDIMENTICABILE!!!


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Lìivenzione che fa scrivere i disabili

Nata spastica, per la prima volta scrive. Ha imparato a leggere rimanendo ore davanti alla televisione
MARCO ACCOSSATO
TORINO
«Sono felice», scrive Rosaria - con le lacrime agli occhi - sul computer portatile. Felice di comunicare, felice di vivere, «dopo 58 anni nel silenzio totale». Venuta al mondo col forcipe che l’ha resa spastica, questa donna dallo sguardo luminoso sta scrivendo il libro della sua «vita».
Vita ai margini, «stanca di esser considerata cittadina di serie B»: senza aver mai frequentato scuola, lasciata ore di fronte alla televisione nella convinzione che fosse l’unico modo per farle passare il tempo, ha imparato a leggere (senza che nessuno potesse accorgersene) osservando Non è mai troppo tardi, storica trasmissione Rai degli Anni Sessanta. E oggi per lei, che non aveva mai trovato alcun ausilio per comunicare, Marco Airaudo, perito informatico, presidente dell’associazione «Unità di soccorso informatico», ha creato un meccanismo che le permette di comporre parole e frasi sulla tastiera virtuale di un pc. E di scrivere, finalmente. Per uscire dal buio.«Ogni disabile ha un talento che spesso non si riesce a tirar fuori», dice il fratello di Rosaria. «Per questo li chiamiamo “diversamente abili”». Ha certamente un talento da scoprire anche Federica, 26 anni, anch’essa affetta da tetraparesi spastica, che ha trovato in questa associazione la sua speranza: Marco Caputo, 18 anni, e Mihai Clipa, di 20, hanno inventato e realizzato un meccanismo a sensori ottici che permette di riprodurre i movimenti di un mouse appoggiando il braccio sulla scrivania e muovendolo semplicemente avanti o indietro. «Federica - spiegano i due ragazzi - può muovere solo un braccio, 12 centimetri massimo. Nessuna apparecchiatura esistente le permetterebbe altrimenti di utilizzare un computer».«La vita è fatta di tempi veloci, taglia fuori queste persone», riflette Airaudo. E’ la molla che l’ha spinto a fondare un’associazione per insegnare ai disabili a servirsi della tecnologia: «Lavoriamo su ausili informatici già collaudati. Ma se ci rendiamo conto che nulla, in commercio, può aiutare un disabile, cerchiamo di inventare la soluzione».
Marco e Mihai, quinto anno di Elettronica e telecomunicazioni all’istituto Primo Levi, hanno dedicato al progetto di Airaudo ore di scuola, ma anche molto del loro tempo libero. Grazie alla supervisione dell’insegnante di Tecnologia e progettazione, hanno elaborato in classe il meccanismo giusto per Federica, «un microcontrollore che traduce in movimento orizzontale o verticale il contatto fra una sbarretta scorrevole con sei sensori». Tre mesi di ricerca e sviluppo, poi il progetto è diventato realtà: Federica lo utilizza regolarmente.

Ora Marco e Mihai stanno lavorando a un’altra sfida: permettere anche a Matteo, 30 anni, di Avigliana, di comunicare grazie al computer. «Trascorre 18 ore al giorno a letto, 6 in carrozzina, legato a un respiratore». E’ in grado di fare un solo movimento, far scorrere la mano avanti e indietro su un tavolo per 90 millimetri al massimo. Anche per lui l’associazione «Unità di Soccorso informatico» sogna di creare un mouse speciale.

L’invenzione
Lo speciale mouse creato per Rosaria è tenuto fra le gambe, in modo da poter essere controllato anche da persone con grave spasticità. Il sistema realizzato invece da Marco Caputo e Mihai Clipa per Federica è composto da due barre scorrevoli poste una sopra l’altra. Fra le due superfici sei sensori ottici, a seconda dei contatti, guidano orizzontalmente o verticalmente il cursore sul pc.

Pagina su wikipedia

Ecco il link alla mia pagina su wikipedia.